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03/04/2008

AGORA' DEI DIRITTI SI CONCLUDE: LASCIANDO SUL TERRITORIO RISORSE E STRUMENTI PER IL PIANO STRATEGICO

Con il Workshop del 14 Marzo, si conclude a Favara il Progetto "Agorà dei Diritti". Dopo due anni di lavoro, un bilancio più che positivo: non solo sperimentazione di tecnologie e strumenti per la partecipazione, ma un Progetto di Piano Strategico lasciato in eredità alla città ed al territorio.


[Visualizza il Rapporto Definitivo delle attività]

Il tavolo della presidenza del Workshop


Nel gradevole scenario del Castello Chiaramonte di Favara edinsieme ad una qualificata platea di “attori” dello sviluppo e di amministratori, lo staff di Progetto ha avuto modo di “restituire”, i frutti della partecipazione. Tra tutti, il progetto di Piano Strategico, che il Comune di Favara si appresta ad avviare.

Presenti, per i saluti istituzionali, il Vicesindaco Filippo Lentini, l’Assessore Luigi Sutera Sardo ed il Presidente del Consiglio Comunale, Luca Gargano. A condurre  i lavori, invece,  il Direttore di Progetto Calogero Marrella, e Giusy Amella, Coordinatrice del Progetto.

A Fabrizio Alaimo, coordinatore di Agorà dei diritti,  il compito di illustrare quanto è stato possibile “apprendere” e “costruire” attraverso le numerose attività realizzate (per sintesi, citiamo il Forum per lo Sviluppo, la gestione del sito www.agoradeidiritti.it, le attività di indagine territoriale, il progetto La Città dei ragazzi e delle ragazze, l’Internet Point) e gli obiettivi conseguiti. Se la descrizione di tutti i prodotti realizzati con il Progetto non è stata possibile, per ovvie ragioni di tempo, certamente non è stato difficile evidenziare la capacità di Agorà dei Diritti di generare risultati reali e tangibili


A dimostrazione di ciò, il fatto che il Comune di Favara, oggi, si trova ad assumere il ruolo (e, ovviamente, la responsabilità) di Comune capofila di un progetto di Piano Strategico di area vasta (proposto assieme ad altri 5 Comuni limitrofi), scaturito proprio dal processo avviato con Agorà dei Diritti, e con il quale sarà possibile definire un progetto di sviluppo per il territorio attraverso la partecipazione degli attori locali e dei cittadini.


Tre anni fa, quando Agorà dei Diritti è stato pensato e progettato, l’obiettivo era certamente meno ambizioso, ovvero, quello di “creare le condizioni” affinché il Comune ed il territorio potessero avviare processi di pianificazione strategica e quindi di pianificazione partecipata. Tre anni fa, infatti, all’interno della Pubblica Amministrazione non si utilizzava ancora il termine “pianificazione strategica” ed il Comune di Favara non rivestiva nessun ruolo di rilievo nell’ambito delle politiche locali per lo sviluppo. La distanza dall’obiettivo finale, ovvero disporre di uno strumento efficace di gestione delle politiche di sviluppo in modo condiviso, era veramente notevole.


Oggi, il territorio, seguendo il solco segnato da Agorà dei Diritti,  ha invece ha la disponibilità di un progetto in grado di orientare l’Amministrazione nel processo di pianificazione strategica,  e la disponibilità di risorse e strumenti che, se opportunamente utilizzati, possono garantire una costruzione veramente partecipata di un progetto strategico di sviluppo per la città ed il territorio.


Il workshop, pertanto, oltre che un’occasione per presentare  gli orientamenti emersi con l’ascolto degli attori locali in relazione agli “scenari di sviluppo possibile”, è servito anche ad evidenziare la capacità di Agorà dei diritti di rappresentare una “risorsa” per i futuri processi di partecipazione che potranno essere attivati, soprattutto in vista del Piano strategico:

  • perché il territorio è molto più informato sul Piano Strategico di quanto lo fosse tre anni fa o di quanto lo siano gli altri territori siciliani in cui si sta avviando il Piano Strategico. E l’informazione del territorio è la risorsa primaria perché ci sia  una vera partecipazione;
  • perché se si utilizzano in modo opportuno gli elementi raccolti attraverso l’ascolto e l’analisi del territorio  è possibile  “anticipare” la fase di definizione della “visione di sviluppo”del Piano strategico, abbreviando così i tempi del processo (i tempi eccessivamente lunghi, infatti, non fanno bene alla partecipazione!);
  • perché con Agorà dei diritti è stato possibile definire una mappa dei fattori critici in grado di ostacolare e di “inibire” l’utilità e la qualità dei processi di partecipazione, e quindi è possibile individuare in modo preventivo le opportune soluzioni  per evitare tali ostacoli e gestire  in modo ottimale il processo di pianificazione strategica.

Tali aspetti, in effetti, sono stati unanimemente riconosciuti ed apprezzati dai rappresentanti dell’Amministrazione intervenuti al workshop, i quali hanno anche sottolineato la volontà di proseguire nel solco della partecipazione e dell’innovazione segnato da Agorà dei Diritti.


Fra tutti, il Vicesindaco On. Filippo Lentini, il quale ha apprezzato il metodo proposto e promosso con il Progetto, soprattutto in ragione del fatto che una partecipazione consapevole degli attori del territorio nella formazione delle politiche pubbliche, consente di generare “forme di corresponsabilità” nell’assunzione delle scelte e quindi nell’azione complessiva di governo del territorio.


La Dott.  Maria Basile, del Dipartimento Programmazione dell’Assessorato alla  Presidenza della Regione Siciliana, d’altro canto, ha definito positivamente  “spiazzante” l’esperienza di Agorà dei Diritti, in relazione alle notevoli difficoltà che si stanno registrando nel processo di avvio dei Piani Strategici in Sicilia, proprio sul terreno della partecipazione efficace e della governance integrata dello sviluppo.


L’Arch. Giacomo Sorce, Coordinatore tecnico del Piano Strategico di Favara, riconoscendo l’impegno profuso dallo staff di progetto, ha più che altro evidenziato le difficoltà e la complessità che impone il principio della pianificazione strategica, soprattutto quando si tratta di trasformare tale principi in strumenti e processi reali di partecipazione.


Diversi, infine, i richiami fatti dal Dott. Renato Briante, chiamato ad intervenire in qualità di  esperto nella materia, in relazione alla capacità dimostrata dal Progetto di prendere in considerazione e sperimentarsi in ambiti di intervento fortemente critici in relazione alla pianificazione partecipata (tra questi,  l’uso di strumenti di comunicazione funzionali a garantire la trasparenza dei processi e la consapevolezza delle problematiche affrontate, il coinvolgimento di fasce deboli della popolazione come i ragazzi, la scelta di sviluppare modalità di ascolto degli attori locali sin dalle prime fasi di definizione delle strategie di sviluppo).


Non è mancato, infine, un saluto a distanza da parte del Sindaco del Comune di Favara, il quale, assente per sopraggiunti impegni di carattere personale, augurando un positivo svolgimento dei lavori, ha tenuto a confermare il proprio il proprio apprezzamento per il lavoro svolto.  


A noi dello staff di progetto, infine, non rimane che ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo difficile ed impegnativo percorso, a cominciare dai cittadini e dalle organizzazioni che hanno investito il loro tempo e le loro energie  - spesso con una forte dose di scetticismo - nei momenti di lavoro organizzati per il Progetto. 

A loro il nostro ringraziamento perché crediamo che la possibilità di far partecipare i cittadini nella gestione dei “beni comuni” sia per la Pubblica Amministrazione un dovere, per i cittadini un diritto, ma il cui esercizio rischia di trasformarsi in uno sforzo vano, se non è bene utilizzato ed interpretato.


Oltre ai ringraziamenti, dunque, anche un auspicio ed una speranza: che gli organi di governo locale e la Pubblica Amministrazione  -soprattutto in vista della sfida offerta dal Piano strategico - possano interpretare la partecipazione effettivamente come una “risorsa”, e possano gestirla al meglio delle loro possibilità. Questo sarebbe il vero grande elemento di “discontinuità” e di cambiamento utile a costruire progetti di sviluppo finalmente efficaci e duraturi.


Lo staff di coordinamento del Progetto

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Organizzazioni ed enti che hanno partecipato al workshop

Il workshop ha visto la partecipazione di circa 35 soggetti, in rappresentanza delle seguenti organizzazioni:

  • Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Agrigento
  • CGIL Agrigento
  • CNA Agrigento
  • Cofidi Sicilia
  • Comune di Aragona
  • Comunità ecclesiale di Favara
  • Confagricoltura Agrigento
  • Confimpresa Euromed
  • Consorzio MEDIT
  • Lega delle cooperative di Agrigento
  • Soprintendenza Beni culturali

Presenti, inoltre, imprenditori, professionisti e singoli cittadini.