
Pronto il "Rapporto definitivo" sulle attività di Agorà dei Diritti: indicazioni ed orientamenti per una costruzione veramente partecipata del progetto di sviluppo per il territorio e del Piano Strategico.
Il 14 marzo prossimo sarà argomento di confronto con l'Amministrazione Comunale e gli attori locali partner del Piano Strategico, con l'obiettivo di individuare soluzioni adeguate per garantire ai cittadini e agli attori locali un peso reale nella definizione dei suoi obiettivi e di contenuti.
Il progetto Agorà dei Diritti, nel corso di circa due anni di attività, si è posto l'obiettivo concreto di costruire le condizioni per garantire una maggiore partecipazione dei cittadini e degli attori del territorio nella scelta di politiche e programmi finalizzati a promuovere lo sviluppo del sistema economico e sociale, ma anche la qualità del contesto urbano.
Tale percorso è stato realizzato attraverso una serie di attività ed iniziative, tese a creare canali di dialogo e di ascolto tra l'Amministrazione Comunale ed i cittadini, ma anche a stimolare il dialogo ed il confronto fra questi ultimi e tra i soggetti rappresentativi delle categorie economiche e sociali, in relazione ai temi legati alla capacità di promuovere e gestire lo sviluppo per il territorio. Ciò è stato fatto, tra l'altro, sperimentando metodi e strumenti di partecipazione ed anche le nuove tecnologie per la comunicazione, al fine di ricercare modalità nuove ed efficaci e di realizzare veri spazi di partecipazione.
Lo sviluppo di tale percorso certamente non semplice - il primo processo di partecipazione "strutturato" che è stato organizzato sul nostro territorio - ha dato vita ad una serie di risultati, alcuni di questi "concreti e tangibili" (questo sito ne è un esempio, così come il finanziamento del progetto del Piano Strategico, che in questi giorni sta formalmente prendendo avvio), altri meno tangibili, ma non per questo meno importanti: ci riferiamo, in particolare, ai "contenuti" emersi attraverso le attività di ascolto dei partecipanti, ovvero alle idee, le "percezioni" ed i concetti attraverso cui i cittadini e gli attori locali rappresentano ed interpretano la città, il territorio ed i temi legati allo sviluppo dello stesso.
Sono questi i risultati che abbiamo raccolto e descritto nel "Rapporto sui risultati emersi dalle attività realizzate con il progetto Agorà dei Diritti", e che verranno presentati e discussi nell'ambito del Workshop finale di progetto, che si terrà il prossimo 14 marzo a Favara presso il Castello Chiaramonte.
I contenuti del Rapporto - insieme ad altri già restituiti nel corso dei mesi scorsi - rappresentano un ulteriore contributo al processo reale di pianificazione partecipata, scaturito direttamente dal Progetto Agorà dei Diritti, che ha consentito alla città di sperimentare il primo Forum pubblico per lo Sviluppo e di predisporre un progetto di Piano Strategico, che giusto in questi giorni sta per essere formalmente avviato. Per due motivi, fondamentalmente:
Il Rapporto, inoltre, essendo la restituzione di quanto espresso dai partecipanti nell'ambito del Forum per lo Sviluppo (ma anche nell'ambito dei forum on line e del progetto La città dei ragazzi e delle ragazze) consente, se considerato parte integrante della Proposta di Piano Strategico, di attribuire alla stessa il valore di "documento condiviso di orientamento" per il Piano Strategico, ovvero frutto di un processo di analisi partecipata del problema oggetto del confronto, e non, invece, della sola elaborazione di tecnici esperti.
Ciò garantirebbe al Piano Strategico una valenza particolarmente innovativa, in quanto certificherebbe la natura partecipativa di questo processo sin dalle sue primissime fasi.
Ma la funzione del Rapporto non si esaurisce in quest'aspetto: restituendo anche considerazioni e valutazioni in relazione ai "fattori critici" riscontrati nel corso del processo partecipativo sviluppato da Agorà dei Diritti, il Rapporto rappresenta anche un utile "strumento" per chi, da qui in avanti, avrà il compito di governare il processo partecipativo che dovrà animare il Piano Strategico, in quanto avrà la possibilità di valutare in anticipo rischi ed opportunità che potranno emergere in relazione alle condizioni specifiche del nostro contesto territoriale ed organizzativo.
In fondo, la necessità di "costruire le condizioni culturali ed organizzative" per rendere capace il territorio di costruire progetti condivisi e partecipati - evitando di mettere in atto processi di promozione dello sviluppo in grado di produrre solo esiti insignificanti e deludenti, come è avvenuto finora - è stata la ragione principale che ha mosso, circa tre anni fa, l'idea di realizzare il progetto Agorà dei Diritti.
Cosi come, adesso, sarà la finalità principale del Piano Strategico.
Sarà questo il prossimo banco di prova, per gli organi di governo locale e per coloro che saranno chiamati a partecipare nella costruzione di questo processo, su cui si dovrà misurare la capacità di questo territorio di costruire politiche trasparenti, autenticamente condivise ed in grado di cambiare veramente il nostro territorio.
Lo staff di coordinamento