
Dal governo del territorio alla governance dello sviluppo: dal Comune di Favara una proposta di cambiamento per la pianificazione dello sviluppo del territorio.
Piano Strategico per la città di Favara: la Regione Siciliana, infatti, ha valutato positivamente la proposta di Piano Strategico d'area vasta presentata dal Comune di Favara nell'ambito del secondo Avviso pubblico regionale con cui si finanziano percorsi di pianificazione strategica urbana e di area vasta in Sicilia.
La proposta, dal titolo - "Dal governo del territorio alla governance dello sviluppo" - ha per obiettivo la realizzazione di un percorso di pianificazione strategica per l'area territoriale che comprende, oltre il Comune di Favara - soggetto capofila - anche i Comuni di Aragona, Comitini, Joppolo Giancaxio, Porto Empedocle e Raffadali.
Si illustrano di seguito i contenuti fondamentali della proposta, in relazione ai quali sarà realizzato il processo attuativo del Piano coerentemente con le procedure indicate dal Dipartimento per la Programmazione della Regione Siciliana.
Dal lavoro intrapreso con il progetto Agorà dei Diritti per promuovere la pianificazione partecipata dello sviluppo, prende il via il percorso per realizzare il primo Piano Strategico per la città di Favara e per i Comuni dell'interland agrigentino.
Gli elementi che giustificano l’aggregazione dei comuni coinvolti e l’individuazione di questo ambito territoriale come soggetto proponente
L’ambito territoriale del Piano Strategico di Favara si configura, geograficamente, come una cornice di territori, ad alta densità urbana, che circonda il territorio del Comune capoluogo di provincia, Agrigento; la presente aggregazione rappresenta, dunque, un sistema di nodi urbani altamente connessi, non solo da un punto di vista territoriale, ma anche in relazione ad elementi strutturali, infrastrutturali e “funzioni urbane” che derivano dalla comune posizione geografica di prossimità con il capoluogo.
Inoltre l’aggregazione di tali comuni è stata ritenuta opportuna per i seguenti ulteriori motivi:
Gli elementi fondamentali di criticità che stanno alla base della proposta
L’obiettivo di avviare un percorso comune di pianificazione strategica, viene individuato sulla base di questi comuni problemi di sviluppo:
Questi problemi, a cui la pianificazione strategica deve dare risposta, vanno letti ed affrontati, tra l’altro, risolvendo una ormai problematica rappresentazione duale e contraddittoria dell’identità territoriale e delle conseguenti prospettive di sviluppo: bisogna scegliere, in sostanza, se puntare su attività economiche che garantiscono una più “facile” redditività ma che generano un alto impatto sull’ambiente e sul paesaggio urbano o, invece, cogliere in modo più deciso la complessa sfida dello sviluppo sostenibile, facendo leva sulle risorse ambientali e culturali del territorio e sulla condizione di prossimità geografica con la città dei Templi e con il sistema costiero.
Il vantaggio complessivo che ci si attende dall’attuazione del Piano Strategico
Il vantaggio che complessivamente ci si attende dal processo di pianificazione strategica è quello di costruire un sistema stabile ed efficace di coordinamento dell’azione dei soggetti pubblici e privati, che sia in grado di rafforzare l’identità, la qualità e la competitività del territorio, coerentemente ad una visione strategica condivisa di sviluppo.
In particolare i vantaggi principali che ci si attende di ottenere sono:
Considerato che la principale condizione di successo di una processo di sviluppo locale è che vi sia una struttura efficiente che lo guidi e che elimini i vincoli di carattere burocratico, il Piano Strategico dovrà ricercare inoltre le soluzioni idonee alla definizione di modelli organizzativi e “stili di lavoro” nella Pubblica Amministrazione che siano funzionali a: