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Domenica 05/09/2010
 
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Il progetto
foto descrizione attività

Nell’ambito del Progetto Agorà dei diritti,  nasce il progetto di rete “La città dei ragazzi e delle ragazze”.

“La città dei ragazzi e delle ragazze”, coerentemente con le finalità generali del progetto Agorà dei diritti e del programma e-Democracy, nasce per rispondere alla specifica esigenza di promuovere processi decisionali inclusivi destinati a favorire la definizione di politiche di sviluppo urbano capaci di rispondere efficacemente a bisogni ed istanze espresse da ragazzi e ragazze che vivono nel contesto urbano della città di Favara.

A fronte di tale esigenza, individuata nell’ambito del progetto Agorà dei diritti e condivisa con forza dai soggetti della rete locale operanti nel mondo scolastico, si è ritenuto opportuno rispondere in modo positivo, proponendo uno specifico intervento progettuale da attuare nell’ambito del percorso partecipativo che il Comune di Favara ha avviato attraverso il  progetto Agorà dei diritti.

“La città dei ragazzi e delle ragazze” è emerso da un processo di “progettazione spontanea” emerso fra gli attori del mondo della scuola coinvolti dal progetto Agorà dei diritti, e costituisce,  in tal senso, un primo risultato del processo di animazione della rete locale di attori sociali promosso dal Comune di Favara.

A questo proposito ci sembra importante sottolineare come  anche la metodologia adottata per elaborare la “Città dei ragazzi e delle ragazze”, accoglie in pieno l’approccio partecipativo del progetto Agorà dei diritti: gli obiettivi operativi ed il piano di attività del percorso, infatti, sono emersi nell’ambito di un apposito “workshop di progettazione partecipata”, organizzato dallo staff di coordinamento di Agorà dei diritti, nell’ambito del quale esperienze e competenze dei diversi soggetti partecipanti, hanno consentito, grazie ad un processo di adeguata composizione e sintesi dei diversi contributi progettuali, di costruire un’ipotesi di lavoro originale ed innovativa.

L’auspicio dello staff di Agorà dei diritti e del Comune di Favara è che il percorso avviato con ““La città dei ragazzi e delle ragazze” possa costituire un’utile opportunità per promuovere modalità stabili e durature  di progettazione partecipata, necessarie, da un lato a generare politiche  di qualità urbana maggiormente rispondenti ai bisogni di ragazzi e ragazze, dall’altro a favorire la crescita democratica e civile delle giovani generazione e di tutta la città.

Descrizione sintetica del progetto

Il progetto consiste nella realizzazione di un percorso integrato di attività funzionali a realizzare un processo di coinvolgimento e di ascolto attivo di ragazzi e ragazze della città di Favara, in relazione alla necessità di definire una politica di sviluppo urbano che sia capace di rispondere efficacemente alle loro necessità e istanze.

Il progetto intende promuovere e sperimentare processi di ascolto, dialogo ed elaborazione propositiva che vedano come protagonisti attivi gli stessi ragazzi, e che garantiscano la possibilità di far emergere una rappresentazione di città, dal punto di vista dei giovani.

Coerentemente alle finalità del programma e-Democracy, inoltre, il progetto prevede di promuovere e favorire l’applicazione delle tecnologie di comunicazione on line, al fine di facilitare al massimo l’accesso ai processi di informazione e comunicazione, ampliare quanto più possibile la platea dei partecipanti ed educare all’uso degli strumenti di dialogo on line che l’Amministrazione Comunale sta attivando attraverso il progetto Agorà dei diritti.

In concreto il progetto prevede l’attivazione di una serie di attività utili, da un lato a diffondere nei ragazzi i principi della cittadinanza attiva e della “democrazia partecipativa” quali strumenti funzionali a garantire la qualità delle politiche di governo della città in relazione ai loro bisogni di vivibilità urbana, dall’altro a facilitare le possibilità di espressione autonoma e di riflessione critica dei giovani in merito ai problemi derivanti dal loro relazionarsi con spazi, servizi e reti associative del contesto urbano.

In particolare nell’ambito del progetto sarà realizzato un percorso di analisi quali-quantitativa che faccia emergere i bisogni latenti in relazione al loro status di giovani cittadini, ma anche la stessa rappresentazione concettuale (visione) che i giovani hanno della città nel suo complesso; tali elementi di conoscenza e tale forma di auto-rappresentazione dell’idea di città , infatti, potranno costituire preziosi elementi di valutazione qualitativa per poter definire scenari, strategie ed interventi di trasformazione urbana nell’ambito del processo di pianificazione strategica che il Comune di Favara si appresta ad avviare.

Il soggetto responsabile dell’attuazione del progetto è la partnership di enti che hanno collaborato con lo staff di coordinamento di Agorà dei diritti per l’ideazione e l’elaborazione del progetto, ovvero:

-Comune di Favara – progetto Agorà dei diritti (soggetto coordinatore)

-I.P.S.A.R.C.T. “G. Ambrosini” – Favara

-IPIA “Marconi” - Favara

-Liceo Statale  “M. L. King” - Liceo Scientifico sperimentale e Socio Psico Pedagogico – Favara

-AUSL 1 di Agrigento-Ufficio Educazione alla Salute

I partecipanti che saranno direttamente coinvolti nel progetto e che costituiranno il Gruppo di Lavoro del laboratorio di cittadinanza attiva sono  30 ragazzi  (10 per ciascuna scuola) della classe quarta o terza.

L’organizzazione    del progetto

La metodologia che si propone di adottare al fine di conseguire efficacemente gli obiettivi di progetto individua l’approccio pedagogico della ricerca-azione quale approccio privilegiato per condurre i ragazzi partecipanti al progetto nel processo di apprendimento proposto.

Infatti, da un punto di vista operativo, l’azione centrale del progetto si concretizza nella costruzione di un gruppo di lavoro formato da ragazzi e ragazze in età scolare a cui affidare compiti e strumenti di ricerca; il campo della ricerca, ovvero l’oggetto dell’analisi, è rappresentato proprio dal “loro mondo” (ragazzi e ragazze di Favara), o meglio dal sistema di relazioni che si vengono a determinare tra i giovani ed il contesto urbano in cui vivono.

Il gruppo di ricerca, dunque, avrà la possibilità di analizzare, leggere, interpretare il sistema delle interdipendenze esistente nella dimensione del contesto urbano vissuto dai ragazzi, e di porsi in maniera critica e problematica nei confronti di questo sistema. In questo senso, dunque, i ragazzi assumono il duplice ruolo di oggetto - soggetto della ricerca, vengono guidati da un processo di auto-riflessione in relazione ai problemi del loro vissuto quotidiano, e vengono stimolati ad assumere un ruolo attivo e consapevole in relazione a possibili ed auspicabili scenari di cambiamento del contesto urbano.

Il progetto sarà realizzato in tre fasi:

  1. Fase preliminare: costruzione degli elementi concettuali di base e analisi della percezione del problema nel Gruppo di Lavoro.

Obiettivi perseguitiin questa fase

  1. Condividere con il Gruppo di Lavoro obiettivi e contenuti del percorso
  2. Analizzare lo stato delle conoscenze degli studenti e la loro percezione del problema
  3. Rendere gli studenti maggiormente informati e consapevoli in relazione al tema proposto
  1. Fase di sviluppo: ricerca-azione finalizzata a far emergere la “domanda” di qualità di vita e la rappresentazione del sistema urbano da parte dei ragazzi e delle ragazze

Obiettivi perseguiti in questa fase:

  1. Acquisire una migliore conoscenza dei bisogni latenti in relazione al contesto di vita urbano
  2. - Definire un sistema di auto-rappresentazione del sistema urbano da parte dei ragazzi
  3. - Migliorare la capacità di analisi critica e di apprendimento    autonomo dei ragazzi in relazione al loro contesto di vita
  1. Diffusione dei risultati e valutazione condivisa dei risultati

Obiettivi perseguiti in questa fase:

  1. - Stimolare un processo di auto-valutazione da parte degli operatori e dei ragazzi sull’attività realizzata, al fine di far emergere benefici e criticità dell’azione effettuata, del metodo utilizzato, ma anche possibili prospettive di sviluppo e di integrazione del percorso realizzato
  2. - Diffondere e socializzare i risultati dell’attività svolta ed evidenziazione di possibili applicazioni su scala più ampia
 
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